Bolzano è una delle destinazioni italiane con la tradizione artigianale e gastronomica più radicata sul territorio. Ogni prodotto qui riflette storia, tecnica e cultura locale — qualcosa che non si trova altrove con la stessa autenticità.
Questa guida raccoglie i souvenir autentici selezionati dall'app Trouvenir per Bolzano: oggetti e specialità locali che raccontano davvero l'anima della città, lontano dai banchetti turistici e dai prodotti di serie. Per ogni souvenir trovi contesto culturale, prezzi indicativi e dove acquistare con fiducia.
1. Ceramiche THUN
🏺 Artigianato

Le ceramiche THUN sono piccole sculture decorative in ceramica dipinta a mano, riconoscibili per il loro stile dolce e fiabesco. I soggetti più celebri sono angeli, animali, fiori e figure infantili modellati con forme morbide e colori delicati. Molti pezzi sono pensati come oggetti da casa: soprammobili, portacandele, campanelle o piccole decorazioni stagionali. La loro estetica richiama un immaginario alpino fatto di semplicità domestica, natura e affetto familiare.
Perché è speciale: THUN è uno dei marchi più riconoscibili nati a Bolzano e rappresenta un esempio riuscito di artigianato locale trasformato in brand internazionale. I suoi oggetti hanno contribuito a diffondere un’estetica domestica ispirata alla sensibilità alpina, fatta di calore familiare, natura e spiritualità gentile. In molte case italiane le figure THUN sono diventate piccoli rituali decorativi, spesso regalati per nascite, comunioni o feste. Questo uso sociale ha reso le ceramiche non solo oggetti ornamentali ma anche simboli di affetto e di memoria.
Storia: L’azienda THUN nasce a Bolzano nel 1950 grazie alla contessa Lene Thun, che iniziò a modellare piccole figure in ceramica nel laboratorio del castello di famiglia. Le prime creazioni, in particolare gli angeli, ebbero successo tra amici e visitatori e portarono presto alla nascita di una produzione più organizzata. Nel dopoguerra queste figure decorative intercettavano il desiderio di oggetti domestici rassicuranti e carichi di significato. Con il tempo l’azienda si è espansa a livello internazionale mantenendo però a Bolzano il cuore simbolico della sua storia.
Prezzo: 15–80 € circa, con pezzi da collezione anche più costosi Dove trovarlo: A Bolzano si trovano facilmente nei negozi monomarca THUN presenti in centro e nei centri commerciali, oltre che in alcune gioiellerie o negozi di articoli da regalo. Nei periodi natalizi compaiono spesso anche in mercatini e vetrine dedicate alle decorazioni festive. Essendo un marchio nato proprio in città, acquistare un pezzo qui ha un valore simbolico particolare rispetto ad altre località.
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2. Decorazioni dei mercatini di Natale di Bolzano
🏺 Artigianato

Le decorazioni natalizie vendute al Mercatino di Natale di Bolzano includono ornamenti in legno intagliato, piccole sculture alpine, stelle di paglia, angioletti, ghirlande e addobbi dipinti a mano. Molti oggetti richiamano l’immaginario delle Alpi: chalet innevati, renne, campanellini e figure del presepe. Sono spesso realizzati con materiali naturali come legno, feltro, cera o vetro soffiato. Le dimensioni sono generalmente piccole, pensate per essere appese all’albero o utilizzate come decorazioni domestiche durante l’Avvento.
Perché è speciale: Il mercatino di Natale di Bolzano è uno dei più noti d’Italia e rappresenta un punto d’incontro tra cultura italiana e tradizione mitteleuropea. Le decorazioni riflettono l’eredità culturale dell’Alto Adige, fortemente legata al mondo alpino e alle consuetudini natalizie di area austro‑tirolese. L’atto di decorare la casa o l’albero con oggetti artigianali è parte integrante delle celebrazioni dell’Avvento nelle regioni alpine. Questi ornamenti esprimono quindi una cultura domestica del Natale fatta di materiali naturali, manualità e ritualità stagionale.
Storia: Il Mercatino di Natale di Bolzano nasce nel 1991 con l’obiettivo di portare in Italia la tradizione dei Christkindlmarkt diffusa nelle città dell’Europa centrale. Fin dall’inizio ha valorizzato l’artigianato locale e le produzioni tipiche dell’arco alpino. Gli addobbi natalizi sono tra gli oggetti più presenti perché collegati sia alla tradizione decorativa delle case di montagna sia all’artigianato ligneo altoatesino. Nel tempo il mercatino è diventato un evento internazionale e le sue decorazioni sono diventate uno dei ricordi più acquistati dai visitatori.
Prezzo: 5–40 € Dove trovarlo: Si trovano soprattutto tra le bancarelle del Christkindlmarkt di Bolzano, che ogni inverno occupa Piazza Walther nel centro storico. Gli stand in legno vendono decorazioni artigianali provenienti dall’Alto Adige e da altre regioni alpine. Alcuni oggetti sono prodotti localmente da artigiani della Val Gardena o delle valli circostanti. Durante il periodo natalizio si trovano anche in negozi di artigianato e botteghe del centro.
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3. Loden altoatesino
🏺 Artigianato

Il loden è un tessuto di lana infeltrita tipico dell’area alpina tirolese, noto per la sua superficie compatta, resistente all’acqua e molto calda. Tradizionalmente di colore verde scuro o grigio, viene utilizzato per cappotti, mantelle, cappelli e accessori. Il materiale nasce da un processo di follatura che compatta la lana fino a renderla quasi impermeabile e particolarmente durevole. A Bolzano e in Alto Adige il loden è ancora oggi associato all’abbigliamento alpino elegante e funzionale.
Perché è speciale: Il loden è uno dei materiali più emblematici della cultura alpina tirolese e dell’identità storica dell’Alto Adige. Per secoli è stato l’abbigliamento pratico di contadini, cacciatori e montanari, grazie alla sua capacità di proteggere dal freddo e dalla pioggia. Nel tempo è diventato anche un simbolo dell’estetica alpina elegante, adottato nell’abbigliamento tradizionale e nella moda regionale. Ancora oggi il cappotto in loden è parte riconoscibile del paesaggio culturale locale.
Storia: Il termine "loden" deriva probabilmente da parole germaniche legate alla lana grezza. Il tessuto si sviluppò nelle regioni alpine di lingua tedesca, tra Austria, Baviera e Tirolo, dove la lana di pecora veniva lavorata con processi di follatura per renderla più compatta e resistente. Già nel Medioevo questo panno era diffuso tra le comunità montane. Tra XIX e XX secolo il loden si diffuse anche come capo elegante, soprattutto grazie alla produzione industriale e alla sua adozione nell’abbigliamento borghese e venatorio.
Prezzo: €30–€800+ Dove trovarlo: A Bolzano si trova facilmente in negozi di abbigliamento tradizionale altoatesino e boutique specializzate nel centro storico, soprattutto nelle vie attorno a Piazza Walther. Alcuni negozi vendono cappotti classici, mentre altri propongono accessori più piccoli come borse, cappelli o sciarpe in loden. Il tessuto è prodotto anche da storiche manifatture della regione, come quelle attive tra Val Pusteria e Alto Adige centrale, i cui capi arrivano nelle botteghe cittadine.
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4. Oggetti in legno intagliato della Val Gardena
🏺 Artigianato

Gli oggetti in legno intagliato della Val Gardena sono sculture e piccoli manufatti realizzati a mano da artigiani dell’omonima valle dolomitica. Possono raffigurare figure religiose, animali alpini, personaggi del presepe, maschere o piccoli oggetti decorativi, spesso scolpiti nel cirmolo o nel tiglio. La lavorazione combina intaglio tradizionale e finitura pittorica o naturale, mantenendo visibili le venature del legno. Anche nei pezzi più piccoli si riconosce la cura del dettaglio tipica di questa tradizione artigianale altoatesina.
Perché è speciale: L’intaglio del legno è una delle arti artigianali più riconoscibili dell’area dolomitica e in particolare della Val Gardena, dove rappresenta una componente importante dell’identità locale. Per secoli ha fornito lavoro invernale alle comunità di montagna, quando l’agricoltura era ferma. Le sculture religiose, molto diffuse nella tradizione gardenese, riflettono la forte presenza della cultura cattolica nelle valli alpine. Ancora oggi l’artigianato del legno è percepito come un ponte tra vita alpina, abilità manuale e continuità culturale.
Storia: La tradizione dell’intaglio in Val Gardena si sviluppò in modo significativo tra il XVII e il XVIII secolo, quando gli abitanti iniziarono a produrre statue religiose e oggetti decorativi per integrare il reddito agricolo. Nel XIX secolo l’attività si organizzò in vere e proprie reti di produzione e vendita, con commercianti che esportavano le sculture in tutta Europa. Con il tempo si affermarono scuole e botteghe specializzate che trasmettevano tecniche e modelli iconografici. Ancora oggi la valle ospita numerosi laboratori e aziende che continuano questa tradizione adattandola al mercato contemporaneo.
Prezzo: €10–€300+ a seconda delle dimensioni e della lavorazione Dove trovarlo: A Bolzano questi oggetti si trovano facilmente nei negozi di artigianato del centro storico, soprattutto nelle vie attorno a Piazza Walther e sotto i Portici. Molti negozi specializzati vendono sculture provenienti direttamente dai laboratori della Val Gardena. Durante il Mercatino di Natale di Bolzano compaiono anche numerose bancarelle dedicate all’artigianato ligneo alpino. Alcuni negozi espongono sia pezzi contemporanei sia riproduzioni di modelli tradizionali gardenesi.
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5. Gewürztraminer dell’Alto Adige
🍽️ Gastronomia

Il Gewürztraminer dell’Alto Adige è un vino bianco aromatico famoso per i suoi profumi intensi di rosa, litchi, spezie dolci e frutta tropicale. Ha colore giallo dorato e un gusto pieno, spesso morbido e strutturato, con una componente aromatica molto riconoscibile. È prodotto in diverse zone vitivinicole dell’Alto Adige, ma mantiene un forte legame con il territorio attorno a Termeno (Tramin). In enoteca viene spesso proposto come uno dei vini più caratteristici della regione.
Perché è speciale: Il Gewürztraminer è uno dei vitigni simbolo dell’identità vinicola dell’Alto Adige. La sua notorietà internazionale è strettamente legata al paese di Termeno sulla Strada del Vino, da cui deriva il nome “Traminer”. Rappresenta bene la cultura vitivinicola della regione, dove tradizioni alpine e influenze mitteleuropee convivono nella produzione agricola e gastronomica. In Alto Adige il vino non è solo un prodotto commerciale ma una parte importante della vita sociale, delle feste locali e della cucina.
Storia: Il nome Gewürztraminer deriva da “Traminer”, cioè il vitigno associato storicamente al villaggio di Termeno (Tramin) in Alto Adige. La variante aromatica chiamata “Gewürz” (che in tedesco significa “speziato”) si è diffusa nei secoli fino a diventare una delle espressioni più riconoscibili del vitigno. Anche se oggi è coltivato in molti paesi vitivinicoli, l’Alto Adige rivendica un ruolo centrale nella sua storia e nella sua selezione. Nel Novecento la qualità dei Gewürztraminer altoatesini ha contribuito a consolidare la reputazione internazionale dei vini della regione.
Prezzo: 15–40 € a bottiglia Dove trovarlo: A Bolzano è facile trovarlo nelle enoteche del centro storico, nei negozi specializzati in prodotti altoatesini e nei wine bar che servono vini locali. Molti ristoranti lo propongono al calice in abbinamento alla cucina regionale. Anche il Mercato di Piazza delle Erbe e le enoteche vicine a Via dei Portici sono luoghi tipici dove acquistare bottiglie di piccoli produttori della zona. Nei dintorni della città, diverse cantine cooperative vendono direttamente al pubblico.
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6. Grappa altoatesina
🍽️ Gastronomia

La grappa altoatesina è un distillato ottenuto dalle vinacce dell’uva utilizzata per produrre i vini della regione. Viene realizzata da piccole distillerie artigianali che lavorano soprattutto varietà locali come Lagrein, Gewürztraminer, Pinot Nero o Schiava. Il risultato è una grappa spesso molto aromatica, pulita e profumata, con caratteristiche che riflettono il vitigno di origine. Le bottiglie sono generalmente eleganti e minimaliste, spesso pensate anche come oggetti da regalo.
Perché è speciale: La grappa nasce storicamente come modo per valorizzare le vinacce, cioè le bucce e i residui dell’uva dopo la vinificazione. In Alto Adige questa pratica si lega a una forte cultura vitivinicola, dove nulla della vendemmia viene sprecato. Negli ultimi decenni il distillato è passato da prodotto rustico a specialità artigianale di qualità, grazie a distillerie locali che curano con precisione le materie prime e la distillazione. Bere una grappa locale dopo un pasto è ancora oggi parte di un rituale conviviale diffuso nelle trattorie e nelle case della regione.
Storia: La tradizione della grappa si sviluppa nel Nord Italia tra tardo Medioevo ed età moderna, quando si diffondono tecniche di distillazione applicate ai residui della vinificazione. In Alto Adige la presenza diffusa di vigneti ha reso naturale produrre distillati a partire dalle vinacce locali. Nel corso del Novecento diverse piccole distillerie regionali hanno iniziato a specializzarsi in grappe monovitigno, legate cioè a una singola varietà d’uva. Oggi la produzione altoatesina è nota per lo stile elegante e per la forte connessione con i vitigni del territorio.
Prezzo: 15-40 € a bottiglia (formati comuni 0,35–0,5 l) Dove trovarlo: A Bolzano si trova facilmente nelle enoteche del centro storico, nei negozi specializzati in prodotti altoatesini e in alcune distillerie della provincia. Molti wine shop vicino a Piazza Walther e sotto i Portici vendono grappe prodotte localmente accanto ai vini del territorio. È comune trovarla anche nei negozi gastronomici che propongono specialità regionali. Alcune cantine e distillerie permettono anche degustazioni prima dell’acquisto.
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7. Kaminwurzen
🍽️ Gastronomia

Le Kaminwurzen sono salsicce affumicate e stagionate tipiche dell’Alto Adige, sottili e generalmente vendute a coppia. Sono preparate con carne di manzo e maiale macinata, speziata e poi affumicata lentamente prima della stagionatura. La consistenza è compatta ma morbida, con un sapore deciso, leggermente affumicato e aromatico. Spesso vengono mangiate semplicemente con pane di segale croccante come lo schüttelbrot e un bicchiere di vino o birra locale.
Perché è speciale: Le Kaminwurzen appartengono alla tradizione contadina alpina, dove la conservazione della carne era fondamentale per affrontare gli inverni lunghi. L’affumicatura e la stagionatura permettevano di avere un alimento nutriente e durevole, facile da portare nei campi o in montagna. Oggi sono uno degli snack più iconici della cultura gastronomica sudtirolese e compaiono frequentemente nei taglieri tipici. Rappresentano bene l’incontro tra tradizioni culinarie alpine e influenze austro-tirolesi che caratterizzano Bolzano e l’Alto Adige.
Storia: Il nome deriva probabilmente dalla parola tedesca "Kamin" (camino), riferimento al metodo tradizionale di affumicatura vicino al focolare domestico. Questo tipo di salsiccia si sviluppò nelle aree rurali del Tirolo storico come soluzione pratica per conservare la carne dopo la macellazione invernale. Con il tempo la ricetta si è stabilizzata in una miscela di carne bovina e suina con spezie e affumicatura leggera. Oggi le Kaminwurzen sono diffuse in tutto l’Alto Adige e riconosciute come uno dei prodotti più rappresentativi della cucina locale.
Prezzo: €5-€12 a coppia circa Dove trovarlo: A Bolzano si trovano facilmente nelle macellerie tradizionali, nei mercati cittadini come quello di Piazza delle Erbe e negli stand gastronomici del famoso Mercatino di Natale. Molti negozi di prodotti tipici altoatesini le vendono anche sottovuoto, ideali da portare in viaggio. Sono comuni anche nelle malghe e nei rifugi di montagna della zona, dove vengono spesso servite come spuntino rustico con pane e formaggio.
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8. Mela Alto Adige IGP
🍽️ Gastronomia

La Mela Alto Adige IGP è uno dei prodotti agricoli più riconoscibili dell’arco alpino italiano. Si tratta di mele coltivate nei frutteti della provincia di Bolzano, dove l’alternanza tra giornate soleggiate e notti fresche favorisce colore, croccantezza e aromi intensi. Le varietà sono numerose — tra cui Gala, Golden Delicious, Fuji e Pink Lady — ognuna con caratteristiche di gusto e consistenza diverse. Vendute spesso con il marchio IGP ben visibile, rappresentano uno dei simboli alimentari più diffusi del territorio.
Perché è speciale: La coltivazione delle mele è una componente fondamentale del paesaggio e dell’economia dell’Alto Adige. Intorno a Bolzano, chilometri di frutteti disegnano il territorio e scandiscono il ritmo stagionale del lavoro agricolo. Le cooperative frutticole locali sono tra le più organizzate d’Europa e hanno contribuito a rendere la mela altoatesina un prodotto esportato in molti paesi. Per gli abitanti, le mele non sono solo un frutto quotidiano ma anche un segno tangibile dell’identità agricola della regione.
Storia: La coltivazione delle mele in Alto Adige ha radici antiche, ma si è sviluppata in modo decisivo tra XIX e XX secolo con l’introduzione di varietà selezionate e sistemi cooperativi di produzione. Il clima particolare della valle dell’Adige — con molte ore di sole e forti escursioni termiche — si è rivelato ideale per la frutticoltura. Nel tempo i produttori hanno organizzato consorzi e sistemi di qualità che hanno portato al riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta. Oggi l’Alto Adige è una delle principali aree europee per la produzione di mele di qualità.
Prezzo: 2–4 € al kg circa Dove trovarlo: A Bolzano si trovano facilmente nei mercati cittadini, come il mercato di Piazza delle Erbe, nelle frutterie locali e nei negozi di prodotti regionali. Sono molto comuni anche negli stand agricoli lungo le strade della Val d’Adige e nelle cooperative dei produttori. Nei mesi autunnali compaiono spesso nelle feste del raccolto e nei mercati contadini. Alcuni negozi vendono anche cassette regalo o selezioni di diverse varietà.
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9. Miele di montagna altoatesino
🍽️ Gastronomia

Il miele di montagna altoatesino è prodotto dalle api che raccolgono nettare e melata tra i prati alpini, i boschi e le fioriture d’alta quota attorno a Bolzano e nelle valli vicine. Può presentarsi in diverse varietà stagionali, come millefiori alpino, miele di bosco o miele di rododendro, ciascuno con profumi e colori distinti. La consistenza varia dal fluido al cremoso e il gusto è spesso intenso, con note floreali o resinose tipiche degli ambienti montani. Viene generalmente venduto in vasetti di vetro con indicazione della provenienza e del produttore locale.
Perché è speciale: L’apicoltura in Alto Adige è strettamente legata al paesaggio alpino e alla biodiversità delle fioriture di montagna. Gli apicoltori locali lavorano spesso su piccola scala e seguono cicli stagionali legati all’altitudine, spostando talvolta gli alveari per seguire le diverse fioriture. Il miele è parte della tradizione alimentare regionale: viene consumato a colazione con pane e burro, usato nei dolci tirolesi o servito con formaggi di malga. Inoltre rappresenta un prodotto agricolo che racconta la relazione tra agricoltura, ambiente alpino e cura del territorio.
Storia: L’apicoltura è documentata nelle aree alpine da secoli, ma in Alto Adige ha assunto una forma organizzata soprattutto tra XIX e XX secolo con la nascita di associazioni di apicoltori e cooperative locali. Le condizioni ambientali delle valli e dei pascoli alpini, ricchi di fiori selvatici, hanno favorito una produzione di miele molto variata. Con lo sviluppo del turismo alpino nel Novecento, il miele locale è diventato anche un prodotto identitario offerto ai visitatori. Oggi l’Associazione Apicoltori dell’Alto Adige riunisce numerosi piccoli produttori e promuove standard di qualità e tracciabilità.
Prezzo: 8–18 € circa a vasetto (250–500 g) Dove trovarlo: A Bolzano si trova facilmente nei mercati contadini, in particolare nel Mercato del Sabato in Piazza delle Erbe e nei mercati agricoli organizzati periodicamente in città. Molti negozi di prodotti tipici altoatesini e gastronomie locali vendono miele proveniente da piccoli apicoltori della provincia. È comune anche nelle cooperative agricole e nei negozi specializzati in prodotti di montagna. In alcune malghe e aziende agricole delle valli vicine è possibile acquistarlo direttamente dal produttore.
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10. Schüttelbrot
🍽️ Gastronomia

Lo Schüttelbrot è un pane croccante e sottile di segale tipico dell’Alto Adige, dalla forma irregolare e dal profumo intenso di spezie come finocchio, cumino e trigonella. La sua consistenza è secca e friabile, pensata per una conservazione molto lunga. Si presenta come grandi dischi sottili, spesso spezzati in pezzi più piccoli. Tradizionalmente accompagna speck, formaggi di malga e salumi, diventando parte essenziale delle merende contadine alpine.
Perché è speciale: Lo Schüttelbrot è legato alla cultura contadina delle fattorie alpine del Tirolo storico, dove il pane veniva preparato poche volte l’anno e doveva conservarsi a lungo. La sua durezza e la bassa umidità lo rendevano ideale per affrontare i lunghi inverni di montagna. Ancora oggi è parte centrale della tradizione gastronomica altoatesina, soprattutto nella tipica "Marende", la merenda rustica con speck, formaggio e vino. Rappresenta quindi una cucina di montagna basata su ingredienti semplici ma pensati per durare.
Storia: Il nome deriva dal verbo tedesco "schütteln", cioè "scuotere", che descrive il gesto con cui i panettieri allargano l’impasto su un asse rotante fino a formare un disco sottile. Questa tecnica si è sviluppata nelle fattorie dell’Alto Adige già in epoca medievale, quando la segale era il cereale più adatto ai terreni di montagna. La necessità di produrre pane conservabile portò a cuocere pagnotte molto sottili e completamente asciutte. Con il tempo lo Schüttelbrot è passato da alimento domestico rurale a simbolo riconosciuto della gastronomia sudtirolese.
Prezzo: €3–€8 a confezione Dove trovarlo: A Bolzano si trova facilmente nei panifici tradizionali, nelle gastronomie locali e nei banchi dei mercati cittadini come quello di Piazza delle Erbe. Molti negozi di prodotti tipici altoatesini lo vendono confezionato insieme ad altri alimenti regionali. È comune anche nei supermercati locali, spesso prodotto da panifici della valle o da piccoli produttori dell’Alto Adige. Nei rifugi e nelle malghe viene spesso servito come accompagnamento a taglieri di speck e formaggi.
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11. Speck Alto Adige IGP
🍽️ Gastronomia

Lo Speck Alto Adige IGP è un prosciutto crudo leggermente affumicato e stagionato, ottenuto da cosce di suino lavorate secondo un disciplinare preciso. La sua particolarità è l’equilibrio tra due tradizioni: la salatura e stagionatura tipica mediterranea e l’affumicatura leggera diffusa nelle regioni alpine. Ha un colore rosso intenso con bordo di grasso chiaro e un aroma delicatamente speziato, con note di ginepro, pepe e alloro. Tagliato sottile, sprigiona un profumo intenso ma elegante, molto diverso dai prosciutti crudi italiani non affumicati.
Perché è speciale: Lo speck è uno dei simboli gastronomici più riconoscibili dell’Alto Adige e occupa un posto centrale nella cucina quotidiana e nelle merende alpine. È protagonista di piatti tradizionali come il “Brettljause”, il tagliere rustico servito con pane di segale, formaggi e cetrioli sottaceto. La certificazione IGP tutela un metodo di produzione che unisce ambiente alpino, clima di montagna e saperi artigianali tramandati. A Bolzano, città ponte tra cultura italiana e tirolese, lo speck rappresenta bene l’identità gastronomica mista della regione.
Storia: La tradizione dello speck nasce nelle valli alpine dell’attuale Alto Adige, dove la conservazione della carne era fondamentale per superare i lunghi inverni. Nel corso dei secoli si è sviluppato un metodo specifico: salatura con spezie, affumicatura leggera con legni locali e lunga stagionatura all’aria di montagna. Questa tecnica combina influenze dell’area germanica, dove l’affumicatura è comune, con la cultura italiana della stagionatura dei prosciutti. La denominazione Speck Alto Adige IGP è stata riconosciuta dall’Unione Europea nel 1996 per proteggere questa tradizione produttiva.
Prezzo: €15–€30 per pezzo sottovuoto (circa 400–600 g) Dove trovarlo: A Bolzano si trova facilmente nelle salumerie tradizionali del centro storico e nei banchi gastronomici del Mercato di Piazza delle Erbe. Molti negozi specializzati in prodotti altoatesini vendono speck intero o già affettato, spesso confezionato sottovuoto per il trasporto. È comune trovarlo anche durante i mercatini stagionali e negli shop gastronomici delle aziende agricole dei dintorni. Alcuni produttori locali propongono diverse stagionature e qualità certificate.
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12. Vino Lagrein
🍽️ Gastronomia

Il Lagrein è uno dei vini rossi più caratteristici dell’Alto Adige e ha il suo cuore storico proprio a Bolzano, in particolare nel quartiere di Gries. Si presenta con un colore molto scuro e intenso e con aromi di frutti di bosco, prugna e leggere note speziate. Al palato è strutturato ma morbido, con tannini presenti e una buona freschezza. Esiste sia nella versione classica da uve Lagrein Dunkel sia nella variante Lagrein Kretzer, un rosato tradizionale ottenuto con breve macerazione.
Perché è speciale: Il Lagrein è considerato uno dei vitigni più identitari dell’Alto Adige e Bolzano ne rappresenta storicamente il centro simbolico. Per secoli è stato coltivato nella conca calda e riparata della città, dove il microclima favorisce una maturazione piena delle uve. Il quartiere di Gries, oggi parte integrante di Bolzano, è spesso associato alle versioni più prestigiose di questo vino. Bere o regalare una bottiglia di Lagrein significa entrare in contatto con una tradizione vitivinicola locale profondamente radicata.
Storia: Le prime testimonianze documentate del Lagrein risalgono almeno al XVI secolo, quando il vino era già noto nell’area di Bolzano. Il nome potrebbe essere legato alla valle trentina della Lagarina, anche se l’interpretazione non è unanimemente accettata. Nel corso dei secoli il vitigno si è adattato in modo particolare ai terreni alluvionali e ghiaiosi della piana di Bolzano. Nel Novecento la produzione si è modernizzata e oggi il Lagrein è uno dei vini più rappresentativi dell’enologia altoatesina.
Prezzo: €12–€35 a bottiglia Dove trovarlo: Il Lagrein si trova facilmente nelle enoteche di Bolzano, nei negozi specializzati del centro storico e nelle cantine cooperative della zona. Molti visitatori lo acquistano direttamente nelle cantine dei dintorni, soprattutto nella zona di Gries e lungo la Strada del Vino dell’Alto Adige. È anche molto presente nei ristoranti tradizionali della città, spesso abbinato alla cucina tirolese. Alcune cantine offrono degustazioni che permettono di scoprire diverse interpretazioni dello stesso vitigno.
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Altri souvenir da non perdere
Bolzano ha molto altro da offrire. Ecco gli altri souvenir autentici catalogati da Trouvenir:
- Vino Santa Maddalena (Sankt Magdalener) — 🍽️ Gastronomia · 10–25 €
- Zelten altoatesino — 🍽️ Gastronomia · 10–30 € a seconda della dimensione e dell'artigianalità
Come riconoscere il souvenir autentico a Bolzano
I prodotti autentici di Bolzano si trovano nelle botteghe artigiane, nei mercati locali e direttamente dai produttori — non nei negozi turistici del centro.
Regola pratica: se il prodotto non ha indicazione di origine, produttore o metodo di lavorazione, probabilmente non è quello che sembra.
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