Travel editorial

April 13, 2026 · 20 min read

The best 11 souvenirs in Ancona

Discover the best 11 authentic souvenirs in Ancona: Carta artigianale di Fabriano, Fisarmonica di Castelfidardo, Brodetto all’anconetana (preparato o…

Ancona is one of Italy's destinations with the deepest artisanal and gastronomic traditions. Every product here reflects local history, craftsmanship, and culture — something you won't find elsewhere with the same authenticity.

This guide collects authentic souvenirs selected by the Trouvenir app for Ancona: local objects and specialties that truly capture the soul of the city, far from tourist stalls and mass-produced items. For each souvenir you'll find cultural context, price ranges, and where to buy with confidence.

1. Carta artigianale di Fabriano

🏺 Craftsmanship

Carta artigianale di Fabriano

La carta artigianale di Fabriano è una carta di alta qualità prodotta con tecniche tradizionali che risalgono al Medioevo. È spesso realizzata con fibre di cotone o stracci selezionati e può presentare bordi frastagliati, filigrane e una superficie ideale per scrittura, stampa artistica e acquerello. I fogli vengono talvolta venduti singolarmente o in piccoli blocchi, cartelle o quaderni rilegati. Al tatto è spessa, leggermente materica e molto resistente, qualità che l’hanno resa celebre tra artisti e tipografi. Anche quando proposta come semplice foglio decorativo, conserva l’eleganza di un oggetto artigianale legato alla storia della carta europea.

Why it's special: La produzione cartaria di Fabriano ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della cultura scritta europea. Fin dal XIII secolo, gli artigiani locali introdussero innovazioni decisive come la filigrana e tecniche di collatura che migliorarono la qualità della carta. Questo rese Fabriano uno dei centri più influenti della manifattura cartaria nel Mediterraneo e poi in tutta Europa. Ancora oggi il nome della città è associato alla carta per artisti e alla tradizione tipografica. Portare con sé un foglio o un quaderno di questa carta significa entrare in contatto con una lunga storia di scrittura, arte e conoscenza.

History: La tradizione cartaria di Fabriano si sviluppò nel XIII secolo, quando la città marchigiana divenne un importante centro manifatturiero grazie alla presenza di acqua, mulini e rotte commerciali. I cartai fabrianesi perfezionarono tecniche già conosciute nel mondo arabo introducendo innovazioni che resero la carta più resistente e adatta alla scrittura con inchiostro. Tra queste innovazioni vi furono la filigrana, usata come marchio di fabbrica, e la collatura con gelatina animale. Nel tempo la carta di Fabriano venne esportata in tutta Europa e utilizzata da artisti, stampatori e uffici pubblici. Questa reputazione ha continuato fino all’età contemporanea, mantenendo viva una forte identità artigianale.

Price: 5–40 € a seconda del formato e della lavorazione Where to find it: Ad Ancona si trova facilmente nelle librerie indipendenti, nei negozi di articoli per belle arti e nelle botteghe che vendono prodotti artigianali marchigiani. Alcuni musei e bookshop culturali propongono quaderni o fogli decorativi in carta di Fabriano come oggetti regalo. Per chi si sposta nell’entroterra, la città di Fabriano offre cartolerie storiche e il Museo della Carta e della Filigrana, dove è possibile acquistare prodotti realizzati localmente.

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2. Fisarmonica di Castelfidardo

🏺 Craftsmanship

Fisarmonica di Castelfidardo

La fisarmonica di Castelfidardo è uno strumento musicale artigianale costruito in una cittadina delle Marche a circa mezz’ora da Ancona, considerata da oltre un secolo la capitale mondiale di questo strumento. È composta da un mantice centrale e da due casse armoniche con tastiere o bottoni, che permettono di produrre un suono ricco e dinamico. Le versioni realizzate qui sono famose per la qualità dei materiali, la precisione meccanica e le decorazioni eleganti. Ogni strumento richiede numerose fasi manuali, dall’assemblaggio del mantice alla regolazione delle ance metalliche.

Why it's special: La fisarmonica è profondamente legata alla cultura musicale popolare italiana ed europea, dalle balere al folk fino al tango e alla musica da concerto. Castelfidardo è diventata nel tempo un punto di riferimento mondiale per questo strumento, esportando fisarmoniche in tutto il mondo. L’industria locale ha influenzato la diffusione della musica popolare tra Otto e Novecento, quando lo strumento era molto presente nelle feste di paese e nella vita quotidiana. Ancora oggi la città organizza festival e concorsi internazionali dedicati alla fisarmonica, mantenendo viva questa identità musicale.

History: La tradizione della fisarmonica a Castelfidardo nasce nella seconda metà dell’Ottocento. Secondo la ricostruzione più diffusa, il primo artigiano locale fu Paolo Soprani, che iniziò a produrre fisarmoniche ispirandosi a un modello arrivato nell’area attraverso commercianti e musicisti itineranti. L’attività si sviluppò rapidamente grazie a una rete di piccoli laboratori familiari che perfezionarono tecniche e componenti. Nel corso del Novecento Castelfidardo divenne uno dei principali poli produttivi mondiali, con marchi esportati in Europa, America e Asia.

Price: circa 300–5000+ € a seconda del modello e della manifattura Where to find it: Le fisarmoniche si possono acquistare direttamente nelle botteghe e nelle aziende storiche di Castelfidardo, molte delle quali producono ancora strumenti a mano. Il Museo Internazionale della Fisarmonica espone modelli storici e aiuta a comprendere la tradizione locale. Alcuni negozi di strumenti musicali nella zona di Ancona e nei dintorni vendono modelli prodotti qui. Durante festival musicali e fiere dedicate alla fisarmonica è anche possibile incontrare artigiani e produttori.

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3. Brodetto all’anconetana (preparato o ricettario locale)

🍽️ Food Specialties

Brodetto all’anconetana (preparato o ricettario locale)

Il brodetto all’anconetana è una storica zuppa di pesce della costa adriatica, preparata con diverse specie di pescato locale cotte lentamente in un sugo profumato di pomodoro e aceto. La versione di Ancona è una delle più riconoscibili tra i brodetti dell’Adriatico e tradizionalmente utilizza numerosi pesci diversi, spesso anche varietà meno pregiate ma molto saporite. Il risultato è un piatto ricco, intenso e profondamente legato alla cucina di porto. Come souvenir si trova sotto forma di preparato gastronomico artigianale in barattolo, base pronta per brodetto oppure come ricettario locale dedicato.

Why it's special: Il brodetto rappresenta la cucina marinara di Ancona e il rapporto quotidiano della città con il mare Adriatico. Nasce come piatto dei pescatori, che cucinavano insieme le diverse specie di pesce rimaste invendute o considerate meno pregiate. Questa pratica ha generato una ricetta collettiva, tramandata nelle famiglie e nei ristoranti del porto. Ancora oggi il brodetto è uno dei simboli gastronomici più forti della città ed è celebrato anche in eventi e festival dedicati alla tradizione del pesce dell’Adriatico.

History: Come molti piatti di mare mediterranei, il brodetto nasce probabilmente tra il XVIII e il XIX secolo nelle comunità di pescatori dell’Adriatico. A bordo o nelle case vicino al porto, il pesce appena pescato veniva cucinato in un unico tegame con ingredienti semplici disponibili localmente, come pomodoro, aglio, olio e aceto. Nel tempo ogni città costiera ha sviluppato la propria variante: quella di Ancona è caratterizzata dall’uso di numerose specie diverse di pesce e da un equilibrio tra pomodoro e acidità. La ricetta è stata progressivamente codificata nella ristorazione locale e oggi è uno dei piatti identitari della cucina marchigiana.

Price: €8-€25 Where to find it: Ad Ancona il brodetto è prima di tutto un piatto da trattoria di mare, servito nei ristoranti del porto, del Passetto o del centro storico. Come souvenir gastronomico si trovano preparati artigianali e basi per brodetto in gastronomie locali, botteghe di prodotti marchigiani e mercati cittadini. Alcune librerie e negozi di specialità regionali vendono anche piccoli ricettari dedicati alla cucina anconetana e alle diverse varianti di brodetto dell’Adriatico.

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4. Lacrima di Morro d’Alba

🍽️ Food Specialties

Lacrima di Morro d’Alba

La Lacrima di Morro d’Alba è un vino rosso aromatico prodotto nelle colline della provincia di Ancona, soprattutto attorno al borgo medievale di Morro d’Alba. Si distingue per il profumo intenso e floreale, con note di viola, rosa e frutti rossi che lo rendono immediatamente riconoscibile rispetto ad altri rossi marchigiani. Il colore è rubino vivace e il gusto è generalmente morbido, fresco e leggermente speziato. È un vino molto legato al territorio e spesso consumato giovane per valorizzarne l’aromaticità.

Why it's special: Questo vino è uno dei simboli enologici più identitari della provincia di Ancona. Il vitigno Lacrima è raro e coltivato quasi esclusivamente in questa piccola area delle Marche, il che rafforza il suo valore come espressione locale. Per molti abitanti rappresenta una continuità agricola e familiare, perché la coltivazione è rimasta a lungo in mano a piccoli produttori. Il suo profilo aromatico così distintivo lo rende anche un ambasciatore della biodiversità vitivinicola marchigiana.

History: Il vitigno Lacrima è documentato nelle Marche da diversi secoli, anche se la sua diffusione è sempre rimasta limitata alla zona di Morro d’Alba. Il nome probabilmente deriva dalle piccole “lacrime” di mosto che fuoriescono dagli acini molto maturi o dalla forma allungata dell’uva. Nel corso del Novecento il vitigno rischiò di scomparire a favore di varietà più produttive, ma alcuni viticoltori locali continuarono a coltivarlo. Negli anni Ottanta e Novanta la sua valorizzazione ha portato al riconoscimento della denominazione Lacrima di Morro d’Alba DOC.

Price: €10-€25 Where to find it: Si trova facilmente nelle enoteche di Ancona e nelle cantine delle colline tra la valle dell’Esino e quella del Misa, in particolare intorno al paese di Morro d’Alba. Molti visitatori lo acquistano direttamente dai produttori locali, dove è possibile anche degustarlo insieme alla cucina marchigiana. È presente anche nei ristoranti tipici della zona, spesso abbinato a salumi, primi piatti saporiti o carni. Nei negozi gastronomici del centro di Ancona è spesso proposto come vino rappresentativo della provincia.

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5. Miele del Monte Conero

🍽️ Food Specialties

Miele del Monte Conero

Il miele del Monte Conero è prodotto dagli apiari situati all’interno e nei dintorni del Parco Naturale del Conero, il promontorio che domina la costa a sud di Ancona. Le api raccolgono nettare da una flora mediterranea ricca e varia: corbezzolo, sulla, acacia, millefiori di macchia e piante aromatiche spontanee. Il risultato è un miele spesso intenso e profumato, con sfumature che cambiano a seconda della stagione e delle fioriture. I vasetti venduti dai piccoli produttori locali raccontano direttamente il paesaggio del Conero, sospeso tra mare Adriatico e colline marchigiane.

Why it's special: Questo miele riflette la biodiversità del Monte Conero, uno dei pochi promontori rocciosi della costa adriatica italiana e un’area naturale protetta di grande valore ecologico. L’apicoltura locale è strettamente legata alla salute dell’ecosistema della macchia mediterranea e delle fioriture spontanee che caratterizzano il parco. Consumare questo miele significa entrare in contatto con un paesaggio fatto di sentieri, scogliere e campi coltivati tra mare e collina. Per la comunità locale rappresenta anche una piccola ma significativa economia agricola che valorizza la qualità ambientale del territorio.

History: L’apicoltura nell’area del Conero ha radici nella tradizione agricola marchigiana, dove l’allevamento delle api è stato storicamente integrato nelle piccole aziende rurali. Con l’istituzione del Parco Naturale del Conero nel 1987, la tutela dell’ambiente ha contribuito a valorizzare prodotti agricoli legati alla biodiversità locale, tra cui il miele. Negli ultimi decenni diversi apicoltori hanno sviluppato produzioni legate alle specifiche fioriture della zona, promuovendo mieli di macchia mediterranea e millefiori costieri. La crescente attenzione verso i prodotti territoriali ha reso il miele del Conero uno dei piccoli simboli gastronomici dell’area anconetana.

Price: €8–20 a vasetto (circa 250–500 g) Where to find it: Si trova facilmente nei negozi di prodotti tipici di Ancona e nei borghi del Conero come Sirolo, Numana e Camerano. Molti agriturismi e aziende apistiche locali lo vendono direttamente in azienda, spesso insieme ad altri prodotti del territorio. Durante mercatini agricoli o eventi locali nel parco è comune incontrare piccoli produttori che propongono diverse varietà di miele stagionale. Anche alcuni punti vendita del Parco del Conero e gastronomie locali lo includono tra i prodotti identitari dell’area.

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6. Moscioli di Portonovo

🍽️ Food Specialties

Moscioli di Portonovo

I moscioli sono cozze selvatiche che crescono naturalmente sugli scogli del Monte Conero, lungo la costa di Portonovo vicino ad Ancona. A differenza delle cozze d’allevamento, non vengono coltivate ma raccolte direttamente in mare dai pescatori locali con tecniche tradizionali. Hanno una carne più soda e un sapore intenso, legato alle acque aperte e alla roccia calcarea della zona. Sono considerati una delle specialità gastronomiche più identitarie della costa anconetana.

Why it's special: Il mosciolo rappresenta uno dei simboli gastronomici più forti della costa anconetana e della comunità di pescatori del Conero. La raccolta avviene ancora in modo manuale e subacqueo, mantenendo un rapporto diretto tra uomo e mare. Proprio per la sua natura selvatica e per la pesca sostenibile è stato riconosciuto come Presidio Slow Food. Questo riconoscimento sottolinea l’importanza di tutelare sia la specie sia il sapere locale legato alla sua raccolta.

History: La raccolta dei moscioli a Portonovo ha radici storiche nelle piccole comunità di pescatori che vivevano ai piedi del Monte Conero. Per generazioni i pescatori si sono immersi tra gli scogli per staccare manualmente le cozze selvatiche, sviluppando tecniche specifiche tramandate nel tempo. A differenza di molte altre zone italiane, qui non si è diffuso l’allevamento intensivo, e la tradizione della raccolta in mare aperto è rimasta centrale. Nel tempo il mosciolo è diventato un prodotto identitario e oggi la sua pesca è regolata per proteggere l’ecosistema e garantire la continuità della tradizione.

Price: 15-30 € Where to find it: Si trovano soprattutto nei ristoranti e nelle trattorie di Portonovo e della Riviera del Conero durante la stagione di pesca, generalmente tra primavera e autunno. Molti locali li servono in ricette semplici come i moscioli alla marinara o con il pomodoro. A Portonovo, ogni estate, si svolge anche la Festa del Mosciolo Selvatico, dove è possibile assaggiarli appena cucinati. È raro trovarli nei mercati lontano dalla costa perché la produzione è limitata e molto controllata.

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7. Paccasassi del Conero (finocchio marino)

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Paccasassi del Conero (finocchio marino)

I paccasassi sono i germogli del finocchio marino (Crithmum maritimum), una pianta spontanea che cresce tra le rocce delle scogliere del Monte Conero, vicino ad Ancona. Hanno foglie carnose e frastagliate, dal sapore intenso e aromatico che ricorda insieme il finocchio, il sedano e gli agrumi. Tradizionalmente vengono raccolti in primavera e conservati sott’olio o sott’aceto per mantenerne la fragranza. In cucina sono usati come antipasto, nei panini, nelle insalate o per accompagnare pesce e salumi.

Why it's special: I paccasassi sono profondamente legati al paesaggio del Monte Conero, uno dei pochi promontori rocciosi dell’Adriatico. Per molto tempo furono raccolti spontaneamente da pescatori e abitanti della costa come erba selvatica da conservare per l’inverno. Negli ultimi decenni sono diventati un simbolo gastronomico della Riviera del Conero e della città di Ancona. Il loro uso racconta una cucina costiera semplice, basata su ingredienti spontanei e sulla conservazione domestica.

History: Il finocchio marino cresce naturalmente sulle scogliere mediterranee battute dal vento e dalla salsedine. Nella zona del Conero la raccolta dei giovani germogli è una pratica tradizionale documentata nella cultura alimentare locale. In passato venivano messi in salamoia o sott’aceto per poterli consumare tutto l’anno, soprattutto come contorno saporito per piatti di pesce. Con il tempo i paccasassi sono stati riscoperti dalla ristorazione locale e valorizzati come ingrediente identitario della cucina marchigiana.

Price: 6-12 € a vasetto Where to find it: Si trovano facilmente nei negozi di prodotti tipici di Ancona e della Riviera del Conero, spesso in piccoli vasetti conservati sott’olio o sott’aceto. Molte gastronomie locali e botteghe alimentari li vendono insieme ad altre specialità marchigiane. Nei ristoranti della zona vengono spesso serviti come antipasto o all’interno di panini gourmet. Durante mercati locali o fiere gastronomiche si possono incontrare anche produttori artigianali.

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8. Rosso Conero DOC

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Rosso Conero DOC

Il Rosso Conero DOC è uno dei vini rossi più rappresentativi della costa marchigiana, prodotto sulle colline che circondano il Monte Conero, a sud di Ancona. È ottenuto prevalentemente da uve Montepulciano, che in questa zona trovano un equilibrio particolare tra il clima marino dell’Adriatico e i suoli calcarei del promontorio. Il risultato è un vino strutturato ma morbido, con note di frutti rossi maturi, spezie e talvolta leggere sfumature balsamiche. Può essere bevuto giovane oppure lasciato affinare per qualche anno, quando sviluppa profumi più complessi.

Why it's special: Il Rosso Conero rappresenta uno dei simboli enologici più forti della provincia di Ancona e del promontorio del Conero. La coltivazione della vite qui è strettamente legata al paesaggio agricolo che circonda il monte e alla tradizione contadina marchigiana. Questo vino è parte integrante della gastronomia locale e accompagna piatti di carne, salumi e formaggi tipici della regione. Nel tempo la denominazione DOC ha contribuito a definire un’identità vinicola precisa per quest’area delle Marche, rendendola riconoscibile anche fuori dall’Italia.

History: La viticoltura nell’area del Monte Conero ha radici antiche, probabilmente già in epoca romana, quando la costa adriatica era un importante corridoio commerciale. Il vitigno Montepulciano si è diffuso nelle Marche nel corso dei secoli adattandosi bene ai terreni collinari vicino al mare. La denominazione Rosso Conero DOC è stata istituita nel 1967 per tutelare e valorizzare questo vino prodotto nella zona attorno ad Ancona. Nel tempo la produzione si è modernizzata, ma molte cantine continuano a lavorare su piccola scala mantenendo un forte legame con il territorio.

Price: 10–30 € circa a bottiglia Where to find it: Si trova facilmente nelle enoteche di Ancona e nei ristoranti che propongono cucina marchigiana, spesso in abbinamento a carni alla griglia o piatti tradizionali. Molti visitatori lo acquistano direttamente nelle cantine attorno al Monte Conero, tra i comuni di Camerano, Sirolo, Numana e Offagna, dove diverse aziende offrono degustazioni e vendita diretta. È presente anche nei negozi di prodotti tipici del centro storico di Ancona e negli aeroporti o gastronomie regionali. Comprare una bottiglia in cantina permette spesso di conoscere il territorio e le pratiche di produzione.

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9. Stoccafisso all’anconetana (kit o conserva)

🍽️ Food Specialties

Stoccafisso all’anconetana (kit o conserva)

Lo stoccafisso all’anconetana è uno dei piatti più emblematici della cucina di mare marchigiana. Si prepara con stoccafisso ammollato e cotto lentamente con patate, pomodoro, olio extravergine d’oliva, vino bianco, aglio e prezzemolo, fino a ottenere una consistenza morbida e saporita. Il risultato è un piatto ricco ma equilibrato, in cui il pesce secco nordico incontra ingredienti mediterranei. Come souvenir si trova spesso sotto forma di conserva pronta, oppure come kit gastronomico con stoccafisso già ammollato o essiccato e ingredienti selezionati per prepararlo a casa.

Why it's special: Questo piatto è considerato uno dei simboli gastronomici più riconoscibili di Ancona. La sua presenza nella cucina locale testimonia il ruolo storico del porto e dei traffici marittimi che collegavano l’Adriatico con il Nord Europa. Nel tempo è diventato un piatto delle occasioni conviviali, spesso preparato in grandi quantità per famiglie e feste cittadine. L’Accademia dello Stoccafisso all’Anconetana lavora oggi per tutelarne la ricetta e promuoverne la conoscenza, segno della sua forte identità culturale.

History: Lo stoccafisso arrivò nelle Marche grazie ai commerci marittimi con i paesi nordici, dove il merluzzo essiccato era un alimento diffuso e facilmente trasportabile. Ad Ancona, città portuale attiva fin dal Medioevo e soprattutto in età moderna, il prodotto venne progressivamente integrato nella cucina locale. Qui venne reinterpretato con ingredienti mediterranei come pomodoro, olio d’oliva e patate, dando origine a una preparazione distinta rispetto ad altre versioni italiane dello stoccafisso. La ricetta si è consolidata nel tempo come specialità cittadina, tramandata nelle famiglie e nelle trattorie.

Price: €10-€35 Where to find it: Ad Ancona si trova nelle gastronomie tradizionali, nei negozi di prodotti tipici marchigiani e in alcune pescherie del centro e della zona del porto. Alcuni ristoranti e botteghe vendono anche vasetti di stoccafisso già cucinato e pronto da scaldare. Nei mercati cittadini o nei negozi specializzati si possono acquistare anche kit con stoccafisso e indicazioni per la preparazione domestica. È frequente trovarlo anche durante sagre e iniziative gastronomiche dedicate alla cucina locale.

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10. Verdicchio dei Castelli di Jesi

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Verdicchio dei Castelli di Jesi

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi è uno dei vini bianchi più noti delle Marche, prodotto nell'entroterra collinare della provincia di Ancona. Si ottiene dal vitigno Verdicchio, coltivato soprattutto tra Jesi e i piccoli borghi circostanti, dove il clima ventilato e i terreni argilloso-calcarei favoriscono vini freschi e strutturati. È conosciuto per i profumi di mela verde, mandorla e fiori bianchi e per una buona acidità che lo rende molto versatile a tavola. Spesso viene associato alla tipica bottiglia a forma di anfora, divenuta negli anni un simbolo riconoscibile del vino marchigiano.

Why it's special: Il Verdicchio è uno dei simboli più riconoscibili dell’identità agricola delle Marche. Nella zona di Jesi rappresenta una tradizione vitivinicola radicata che unisce piccoli produttori, cooperative e cantine storiche. Per molti marchigiani è il vino quotidiano delle feste di famiglia, dei pranzi di pesce e delle tavolate estive. Il suo successo commerciale dagli anni Sessanta in poi ha contribuito a far conoscere la regione nel panorama enologico italiano e internazionale.

History: La coltivazione del vitigno Verdicchio nelle colline attorno a Jesi ha origini antiche, probabilmente legate alla diffusione della viticoltura già in epoca medievale. Il vino ha iniziato a ottenere riconoscimento nazionale nel Novecento, quando diverse aziende locali hanno migliorato tecniche di produzione e distribuzione. Nel 1968 il Verdicchio dei Castelli di Jesi è diventato una delle prime DOC italiane, segnando una tappa importante per la valorizzazione del territorio. Nel tempo la denominazione si è evoluta includendo versioni classiche, riserva e spumantizzate.

Price: 8–25 € Where to find it: Ad Ancona si trova facilmente nelle enoteche del centro storico, nei ristoranti che servono cucina di mare e nei negozi di prodotti tipici marchigiani. Molti locali lo propongono come abbinamento naturale ai piatti di pesce dell’Adriatico. Per una scelta più ampia si possono visitare direttamente le cantine e le enoteche dei Castelli di Jesi, a circa 30–40 minuti dalla città. Anche i mercati gastronomici e alcune botteghe vicino al porto ne vendono bottiglie di produttori locali.

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11. Vincisgrassi marchigiani

🍽️ Food Specialties

Vincisgrassi marchigiani

I vincisgrassi sono una ricca pasta al forno tipica delle Marche, preparata con numerosi strati di sfoglia all’uovo alternati a ragù di carne, besciamella e spesso frattaglie di pollo. Il risultato è un piatto molto più strutturato della classica lasagna, con un gusto profondo dato dalla lunga cottura del sugo. La superficie gratinata racchiude un interno morbido e intenso, dove la pasta assorbe completamente il condimento. Nella cucina marchigiana rappresentano uno dei piatti festivi per eccellenza, diffusi anche nelle trattorie e nelle gastronomie di Ancona.

Why it's special: I vincisgrassi sono considerati uno dei piatti identitari delle Marche e compaiono spesso nei pranzi domenicali o nelle occasioni festive. A differenza della lasagna emiliana, la ricetta marchigiana storicamente prevede un ragù molto ricco, talvolta arricchito con rigaglie di pollo, che riflette la cucina contadina e di cortile dell’Italia centrale. Il piatto rappresenta bene l’idea di cucina domestica abbondante e paziente, fatta di preparazioni lunghe e stratificate. Ad Ancona e nel resto della regione è anche un simbolo di ospitalità: portarlo in tavola significa offrire qualcosa di speciale e sostanzioso agli ospiti.

History: L’origine dei vincisgrassi viene spesso fatta risalire tra Settecento e Ottocento nelle Marche. Una tradizione popolare collega il nome al generale austriaco Alfred von Windisch-Graetz, presente nella regione durante le campagne napoleoniche, anche se gli storici della cucina considerano questa spiegazione più leggendaria che documentata. Piatti simili di pasta stratificata erano già diffusi nelle cucine aristocratiche marchigiane e nei ricettari locali dell’Ottocento. Con il tempo la preparazione si è radicata nella cucina domestica regionale, diventando uno dei simboli gastronomici più riconoscibili delle Marche.

Price: €12-€25 Where to find it: Ad Ancona si trovano soprattutto nelle gastronomie tradizionali, nelle rosticcerie e nelle trattorie che servono cucina marchigiana. Alcuni negozi di pasta fresca vendono teglie già pronte da asporto o porzioni confezionate sottovuoto, facili da trasportare per un breve viaggio. Nei mercati cittadini o nelle botteghe alimentari del centro è possibile trovare versioni artigianali preparate secondo ricette familiari. Molti ristoranti li propongono come primo piatto simbolo della regione.

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How to recognise an authentic souvenir in Ancona

Authentic products from Ancona are found in artisan workshops, local markets, and directly from producers — not in tourist shops in the city centre.

Practical rule: if a product has no indication of origin, producer, or production method, it's probably not what it seems.

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